MITO 2025 | Pappano e la LSO alla Scala

Dopo il concerto inaugurale tenutosi a Torino il 3 settembre, il lato milanese del cartellone dell’edizione 2025 del Festival MITO Settembremusica si è aperto il 4 settembre con il concerto al Teatro alla Scala della London Symphony Orchestra diretta da Antonio Pappano con Seong-Jin Cho impegnato come solista al pianoforte.

Il concerto ha visto il ritorno di Antonio Pappano alla Scala dopo la recente esibizione di giugno 2025, dove la London Symphony Orchestra è stata ospite della stagione della Filarmonica della Scala. Il concerto milanese del 3 settembre è stato il primo di una breve tournée italiana dell’orchestra londinese che nei giorni successivi ha toccato Torino (sempre per MiTo), Stresa e Verona ed è stato preceduto da un minuto di silenzio e da un breve discorso del Sindaco di Milano Giuseppe Sala in ricordo di Giorgio Armani, scomparso nel pomeriggio. 

Tre i brani in programma tratti dal repertorio di Bernstein, Prokof’ev e Copland: un viaggio tra Stati Uniti e Russia inserito da MiTo nel filone tematico dedicato a Sostakovic e ai compositori a lui coevi. Il concerto è cominciato con una sfavillante ouverture del Candide di Bernstein, brano celeberrimo del compositore americano che Pappano ha saputo esaltare scegliendo un ritmo incalzante, perfettamente seguito con precisione dalla sua orchestra. Un inizio scoppietante che ha preceduto il secondo brano in programma, il Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra di Prokof’ev, un altro brano a suo modo esuberante e dirompente. Scritto da un Prokof’ev ventunenne, ma rimaneggiato poi in seguito dal compositore stesso, il concerto scioccò gli ascoltatori per le sue caratteristiche, una sapiente congiuntura di elementi tardoromantici uniti a nuove sonorità fatte di contrasti sonori e dissonanze. Si tratta di un arduo banco di prova per i pianisti alle prese con pagine di assoluto virtuosismo. Alla Scala abbiamo ascoltato Seong-Jin Cho, pianista coreano affermato nel panorama internazionale che nella stagione scorsa è stato artista in residenza presso i Berliner Philharmoniker. Cho è stato fautore di un’esecuzione capace di unire un virtuosismo estremamente preciso e raffinato che ha tenuto col fiato sospeso gli ascoltatori insieme ad una grande profondità espressiva, capace di farci apprezzare l’evoluzione stilistica di questo concerto. Ottimo è stato inoltre il dialogo con l’orchestra diretta da Pappano. Al termine dell’esecuzione il pianista coreano, chiamato più volte alla ribalta, ha offerto come bis il brano À la manière de Borodine di Ravel, una breve esecuzione di incantevole bellezza, capace di far immergere e perdere l’ascoltatore nel flusso sonoro della musica. Dopo essere stati in Russia, nel secondo tempo del concerto, si è tornati nel Nuovo Mondo con in programma la più americana delle sinfonie, la terza di Aaron Copland. Composta tra il 1944 e il 1946 ed eseguita per la prima volta nel 1948, la sinfonia è il brano più famoso del compositore statunitense, una buona commistione tra elementi caratteristici della musica americana e la tradizione sinfonica europea. Non si può non pensare agli sterminati spazi che compongono il continente americano mentre si ascolta questa sinfonia e non si può non sentire l’ottimismo americano al termine del secondo conflitto mondiale di cui questa musica si è fatta voce, senza dimenticare la celebre Fanfare for the Common Man inserita all’interno dell’ultimo movimento. L’esecuzione della LSO diretta da Pappano è stata estremamente energica, di grande impatto sonoro e precisione, con un plauso alla sezione degli ottoni dell’orchestra a lungo protagonista. Al termine del concerto, a seguito del tributo del pubblico, Pappano e la sua orchestra hanno concesso un toccante bis dedicato a Giorgio Armani, la Variazione IX – Adagio “Nimrod” di Elgar, suonata con grande intensità. 

Grande entusiasmo da parte del pubblico al termine della recita, con applausi e acclamazioni in particolare per il maestro Pappano. Il programma di MITO prosegue fino al 18 settembre prossimo, con numerosi appuntamenti sparsi per tutta la città e pensati per avvicinare la grande musica ai pubblici più diversi.


MITO SettembreMusica 2025
Teatro alla Scala
Milano | 4 settembre 2025


Leonard Bernstein
Ouverture da Candide

Sergej Prokof’ev
Concerto n. 2 in sol minore per pianoforte e orchestra op. 16

Aaron Copland
Sinfonia n. 3

encore

Maurice Ravel
À la manière de Borodine

Edward Elgar
Variazione IX – Adagio “Nimrod”


London Symphony Orchestra

Pianoforte | Seong-Jin Cho
direttore | Sir Antonio Pappano

 

 

ph. Lorenza Daverio

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