
Tra gli appuntamenti più interessanti del cartellone milanese di MiTo spiccava il concerto dello scorso 10 settembre al Teatro dal Verme, che ha visto la Luzerner Sinfonieorchester diretta da Michael Sanderling impegnata nella Sinfonia n.10 di Šostakovič. Gran parte dell’interesse verso questo concerto era dato dalla proiezione del film di William Kentridge Oh To Believe in Another World, commissionato al grande artista sudafricano proprio dall’Orchestra di Lucerna. Il film ha debuttato il 16 giugno 2022 al KKL di Lucerna, iniziando poi una tournée mondiale che ha portato il film ad essere proiettato in alcune delle più importanti sale da concerto del mondo, mentre tra l’autunno del 2022 e l’autunno del 2023 due grandi mostre organizzate alla Marian Goodman Gallery di Londra prima e alla Goodman Gallery di New York dopo, hanno presentato l’opera di Kentridge come un’installazione immersiva in 5 canali, accanto ad una serie di sculture, disegni e collage ispirate o provenienti dalla produzione del film.
Con Oh To Believe in Another World William Kentridge cerca di raccontarci la storia russa tra gli anni della Rivoluzione e il 1953, anno della morte di Stalin (e anno della composizione della Sinfonia n.10 di Šostakovič) approfondendo anche il tormentato rapporto tra Šostakovič e lo stato sovietico. Attraverso un percorso all’interno di un ipotetico museo russo (o museo dello stalinismo) in abbandono, reso grazie ad una dettagliata maquette di cartone, Kentridge ci guida nei meandri della storia russa, seguendo le vicende di alcuni dei suoi personaggi principali come Lenin, Stalin, Trockij, Šostakovič, Elmira Nazirova, Vladimir Majakovskij e Lilja Brik. Lo stile del film in linea con altri lavori video di Kentridge, richiama e omaggia apertamente il cinema sperimentale sovietico degli anni venti e le avanguardie artistiche russe, dal costruttivismo al cubo-futurismo, con richiami anche al Ballet mécanique di Léger. Le didascalie che accompagnano il film sono invece tratte dagli scritti del poeta russo Vladimir Majakovskij (che come accennavamo prima è tra i protagonisti del film stesso).
Mentre sullo schermo scorrevano le immagini del film di Kentridge abbiamo potuto ascoltare, come già detto, la Sinfonia n.10 di Šostakovič, brano che segnò il ritorno del compositore alla sinfonia, dopo 8 anni dalla nona che aveva generato qualche malumore all’interno del regime stalinista. Una volta morto Stalin Šostakovič si sentì con tutta probabilità più libero e scrisse questa sinfonia considerata cupa e pessimista, lontana dalle estetiche del regime, anche se ci si trova di fronte ad una della sinfonie apparentemente più vicine alla forma classica. Fu Šostakovič stesso a dichiarare successivamente che questa sinfonia racconta di Stalin e degli anni dello stalinismo, anche se non ci sono prove vere e proprie che supportino questa informazione. Il direttore Michael Sanderling alla testa della sua Luzerner Sinfonieorchester si dimostra grande conoscitore di questa partitura, avendola portata in tournée in giro per il mondo grazie a questo progetto in collaborazione con William Kentridge. Ne scaturisce un’esecuzione tesa, in crescendo verso l’ambiguo finale. L’orchestra lo segue con buona precisione tecnica e insieme riescono bene a far fuoriuscire i colori cupi e tragici che la caratterizzano, conducendo l’ascoltatore in un viaggio sonoro che ben si abbina alle immagini sullo schermo.
MiTo SettembreMusica 2025
Teatro dal Verme
Milano | 10 settembre 2025
Dmitrij Šostakovič
Sinfonia n. 10 in mi minore op. 93
con proiezione del film:
Oh To Believe in Another World di WIlliam Kentridge
Luzerner Sinfonieorchester
direttore | Michael Sanderling
ph. Lorenza Daverio