
Lo scorso 27 settembre la Deutsche Oper di Berlino ha messo in scena la 398 esima ripresa di uno dei titoli di repertorio più importanti del teatro berlinese, Die Zauberflöte di Mozart, nell’allestimento firmato da Günter Krämer. Questa produzione debuttò, carica di aspettative e significati il 24 settembre 1991 alla presenza di Willy Brandt (a meno di un anno dalla riunificazione) per celebrare due importanti anniversari: i 200 anni dalla morte di Mozart e i 30 anni dalla riapertura del teatro d’opera di Berlino Ovest, ricostruito tra il 1957 e il 1961. La “nuova” Deutsche Oper Berlin aprì al pubblico a poche settimane dall’innalzamento del Muro, che di fatto impedì agli abitanti di Berlino Ovest di fruire della programmazione alla Staatsoper Unter den Linden. Fatte queste premesse capiamo bene l’importanza che riveste questa produzione nel repertorio della Deutsche Oper Berlin e possiamo solo immaginare quali pressioni può aver subito il regista, prima del debutto. Lo spettacolo, nonostante i 34 anni di vita e le quasi 400 riprese, riesce con la sua semplicità ancora oggi a parlarci e ad emozionarci, mettendo in scena uno scontro archetipico tra bene e male, tra luce e oscurità, tra uomo e donna, con Papageno particolarmente impegnato ad interagire con il pubblico e con l’orchestra, quasi fosse un artista di strada. Le scene (firmate da Andreas Reinhardt assieme ai costumi) sono caratterizzate da forme semplici e da colori primari, con alcuni richiami al mondo fantastico, (come il grandioso dragone bianco dell’inizio dello spettacolo) all’Antico Egitto e ai dipinti di Henri Rousseau.
Per chi come noi è abituato alle stagioni dei teatri italiani, è strano pensare che uno spettacolo possa aver raggiunto le quasi 400 repliche e che, nonostante ciò, il pubblico continui a vederlo. Basti pensare che generazioni di berlinesi hanno conosciuto il capolavoro mozartiano proprio attraverso questa produzione e continuano a farlo anche oggi con lo stesso entusiasmo. Alla testa dell’orchestra della Deutsche Oper c’era per questa ripresa Dominic Limburg, Kapellmeister della Deutsche Oper Berlin dal 2021 al 2024 e regolarmente direttore ospite del teatro di Bismarckstraße. Il giovane direttore svizzero offre una lettura brillante della partitura mozartiana, capace di metterne in risalto i momenti di intensità lirica, dimostrandosi inoltre sempre molto attento a quanto accade in palcoscenico. Corretto l’intervento del coro del teatro berlinese preparato da Thomas Richter.
Sul palco tanti artisti dell’Ensemble della Deutsche Oper, a cominciare dal giovane Tamino di Kangyoon Shine Lee, dotato di un’interessante voce da tenore lirico leggero con una buona proiezione e un registro acuto molto sonoro. Al suo fianco la Pamina di Lilit Davtyan, voce omogenea e tecnicamente precisa e fraseggio espressivo e coinvolgente. Molto applaudito il Papageno di Philipp Jekal, una performance di grande esperienza e giustamente istrionica dal punto di vista interpretativo. Corretta la Regina della Notte di Hye-Young Moon: le note per cantare le due temibili arie che Mozart le riserva ci sono, ma le manca un po’ di espressività e intenzione. Tonante il Sarastro di Tobia Kehrer e un po’ macchiettistico il Monastatos di Burkhard Ulrich. Completa il nutrito gruppo dei protagonisti l’intraprendente Papagena di Hyejin Lee.
Ben assortiti anche i comprimari coinvolti, tra cui i tre bambini dei piccoli cantori di Bad Tolz, corretti vocalmente e scenicamente disinvolti. Affiatate le tre dame interpretate da Flurina Stucki, Karis Tucker e Aleksandra Meteleva. Segnaliamo inoltre la presenza di Benjamin Dickerson e Jörg Schörner (due sacerdoti), Padraic Rowan (oratore) e Hong-Kyun Oh e Volodymyr Morozov (due armigeri).
Al termine della recita del 27 settembre il pubblico che affolava la sala della Deutsche Oper ha dedicato agli artisti impegnati sul palco copiosi applausi.
Deutsche Oper Berlin
27 settembre 2025
Die Zauberflöte
Singspiel in due atti
musica di Wolfgang Amadeus Mozart
libretto di Emanuel Schikaneder
Sarastro | Tobia Kehrer
Tamino | Kangyoon Shine Lee
Sprecher | Padraic Rowan
Erster Priester | Benjamin Dickerson
Zweiter Priester | Jörg Schörner
Königin der Nacht | Hye-Young Moon
Pamina | Lilit Davtyan
Erste Dame | Flurina Stucki
Zweite Dame | Karis Tucker
Dritte Dame | Aleksandra Meteleva
Erster / Zwelter / Dritte Knabe | Solisten des Tölzer Knabenchores
Papagena | Hyejin Lee
Papageno | Philipp Jekal
Monastatos | Burkhard Ulrich
Erster geharnischter Mann | Hong-Kyun Oh
Zweiter geharnischter Mann | Volodymyr Morozov
Das Orchester der Deutschen Oper Berlin
Der Chor der Deutschen Oper Berlin
Die Statisterie der Deutschen Oper Berlin
direttore | Dominic Limburg
maestro del coro | Thomas Richter
regia | Günter Krämer
scene e costumi | Andreas Reinhardt
ph. Bettina Stöß