Trilogia Popolare – Piacenza | Il Trovatore

Musica, Recensione, Home Page, Opera, Teatro11 months ago

Al Teatro Municipale di Piacenza è andato in scena l’ambizioso progetto che caratterizza la programmazione autunnale del teatro, ovvero la proposta, nell’arco di cinque giorni, delle due serie della cosiddetta Trilogia popolare di Giuseppe Verdi. L’iniziativa si distingue per una regia e una direzione musicale unitarie, nonché per un cast in gran parte omogeneo e stabile.

Lo scorso 7 novembre abbiamo assistito, dopo la prima di Rigoletto, alla seconda recita de Il Trovatore di Verdi: una serata complessa e di difficile interpretazione, segnata fin dall’inizio dalla commozione per la prematura scomparsa di Viviana Mologni, primo timpano dell’Orchestra Sinfonica di Milano – compagine impegnata in buca per l’intero progetto della Trilogia piacentina. La serata si è poi conclusa con un lieve infortunio del maestro Lanzillotta, avvenuto proprio poco prima della sua salita sul palco per gli applausi finali. 

Per quanto riguarda il versante musicale della serata, Francesco Lanzillotta ha impostato una lettura anche in questo caso muscolare e decisa a sottolineare gli aspetti più drammatici dell’opera, il ritmo è serrato, ma senza mai mettere in difficoltà i cantanti in palcoscenico. La prova dell’Orchestra Sinfonica di Milano è stata in crescendo rispetto alla prima di Rigoletto, pur  rimanendo comunque opaca. Molto festeggiato il coro del Teatro Municipale di Piacenza preparato da Corrado Casati. 

Sul palcoscenico si è dimostrata una serata discontinua. Francesco Meli interpretava qua Manrico ed è riuscito a cantare tutta la replica pur mostrando gli strascichi di un’importante bronchite. Nonostante ciò, il tenore genovese ha comunque mostrato fraseggio intenso, ottima proiezione vocale ed eroica baldanza. Al suo fianco abbiamo potuto ascoltare per la prima volta Maria Novella Malfatti, indisposta in occasione della prima di Rigoletto. Il soprano toscano sfoggia una voce sopranile dal colore scuro, con un’ottima estensione e buona tecnica che le permette di superare le difficoltà del ruolo, tra cui l’impervia D’amor sull’ali rosee. Le si è perdonata qualche dimenticanza del testo del libretto. A livello interpretativo però il personaggio di Leonora è risultato ancora poco esplorato e il giovane soprano non è riuscito ad essere totalmente efficace e coinvolgente sotto questo punto di vista. Teresa Romano è stata un’intensa Azucena, dalla voce ben timbrata e dal fraseggio incisivo. Peccato solo per la dimenticanza della sua penultima battuta (Egl’era tuo fratello) che ha lasciato gli spettatori spiazzati nella conclusione dell’opera. Nei panni del Conte di Luna Ernesto Petti si è confermato anche in questa occasione un ottimo interprete, incline a mostrare il lato più irruento del personaggio, con voce pastosa, generosa e spavalda. Chiudeva il gruppo dei protagonisti l’incisivo Adolfo Corrado che, dopo l’ottima prova come Sparafucile, tornava in palcoscenico come Ferrando. Corretti i comprimari coinvolti, a cominciare da Simone Fenotti (Ruiz) per continuare con Greta Carlino (Ines), Omar Cepparolli (Un vecchio zingaro) e Lorenzo Sivelli (Un messo).

Come già accennato nella recensione di Rigoletto, l’analisi complessiva della regia unitaria di Roberto Catalano sarà riservata alla conclusione della Trilogia. Anche dopo Il Trovatore, tuttavia, permane l’impressione di uno spettacolo compiuto e misurato, capace di generare immagini di intensa suggestione e di offrire una chiave di lettura condivisa per le tre opere verdiane che, come già detto in precedenza, gira intorno al tema della maledizione, qui strettamente legata al personaggio di Azucena e al suo dramma. 

Nonostante tutto, anche questa serata con il teatro gremito si è conclusa con tanti applausi per tutti i cantanti in scena.


Teatro Municipale
Piacenza | 7 novembre 2025

TRILOGIA POPOLARE

Il Trovatore
Dramma in quattro parti
Libretto di Salvadore Cammarano dal dramma El Trovador di Antonio Garcia-Gutierrez
musica di Giuseppe Verdi

Conte di Luna | Ernesto Petti
Leonora | Maria Novella Malfatti
Azucena | Teresa Romana
Manrico | Francesco Meli
Ferrando | Adolfo Corrado
Ines | Greta Carlino
Ruiz | Simone Fenotti
Un vecchio zingaro | Omar Cepparolli
Un messo | Lorenzo Sivelli

Orchestra Sinfonica di Milano
Coro del Teatro Municipale di Piacenza

direttore | Francesco Lanzillotta
maestro del coro | Corrado Casati
regia | Roberto Catalano
scene | Mariana Moreira
costumi | Veronica Pattuelli
luci | Silvia Vacca
movimenti coreografici | Marco Caudera



ph.

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