Così fan tutte alla Scala: la nuova produzione di Robert Carsen

Recensione, Home Page, Opera, Teatro, Musica10 months ago

La stagione lirica 24/25 del Teatro alla Scala si chiude in queste settimane con una nuova produzione di Così fan tutte di Mozart firmata da Robert Carsen,un  titolo che mancava nel cartellone scaligero (se non consideriamo la recita a teatro vuoto del 2021 durante i mesi di lockdown) da più di 11 anni, quando Daniel Barenboim diresse l’allestimento firmato da Claus Guth. 

Robert Carsen non poteva muoversi in direzione più diversa rispetto a quanto fatto dal regista tedesco. Il regista canadese sceglie di ambientare Così fan tutte nella nostra contemporaneità e precisamente nel patinato e ambiguo mondo dei reality televisivi, trasformando la vicenda in un programma in diretta, La scuola degli amanti, una summa di quanto oggi è possibile trovare in televisione, da Temptation Island a Uomini e Donne, passando per il Grande Fratello e Matrimonio a prima vista. A presentare il programma troviamo Don Alfonso e Despina e tra i partecipanti le due coppie, Dorabella e Ferrando e Fiordiligi e Guglielmo, pronte a mettere alla prova il loro amore. Riusciranno Dorabella a Fiordiligi a resistere ai tentatori? Come in Temptation Island, le due sorelle prima si disperano per la partenza forzata dei loro amanti, ma poi, istigate da Despina, si lasceranno andare e proveranno a divertirsi, trovando chissà alla fine forse il vero amore. Carsen porta così in palcoscenico un sagace ritratto della nostra società dell’intrattenimento, mostrandoci le assurdità, riuscendo a divertire il pubblico e soprattutto a presentarci ancora una volta l’attualità di Mozart/Da Ponte. Dai colori sgargianti e coerentemente eccessivi la parte scenografica (una pedana rotante che muovendosi mostra lo studio televisivo e i diversi ambienti in cui si svolge il reality, senza dimenticare il famoso confessionale) e i costumi firmati dallo stesso Carsen e da Luis F. Carvalho, a cui si uniscono Peter Van Praet per le luci, Renaud Rubiano per i video e Rebecca Howell per la coreografia. 

Sul podio dell’Orchestra scaligera abbiamo ritrovato Alexander Soddy, direttore britannico che sta portando avanti insieme a Simone Young il progetto del Ring scaligero. La sua direzione della Così sottolinea gli aspetti più giocosi e leggeri della partitura, tenendo un ritmo sostenuto e catapultando l’ascoltatore in un vortice sonoro che ben si adatta alla regia di Robert Carsen. Non sono mancati alcuni tagli (molti recitativi, un’aria di Ferrando e un duettino tra quest’ultimo e Guglielmo), con tutta probabilità necessari a dare coerenza allo spettacolo teatrale. Corretto il contributo del Coro del Teatro alla Scala, stavolta preparato da Giorgio Martano. 

Fiordiligi e Dorabella erano interpretate rispettivamente da Elsa Dreisig e da Nina Van Essen. Il soprano francese sfoggia una buona tecnica e affronta con gusto il repertorio mozartiano, ma purtroppo manca di proiezione vocale, soprattutto nel registro grave, aspetto che si fa sentire soprattutto in Come scoglio. Dà il suo meglio nel rondò Per pietà, ben mio, perdona, molto intenso a livello interpretativo. Nina Van Essen debuttava invece alla Scala nel ruolo di Dorabella. Il mezzosoprano olandese vanta una voce dal bel colore brunito, omogenea in tutti i registri e con un registro acuto molto sonoro. Interpretativamente è stata una spumeggiante Dorabella, che bene ha fatto da contraltare alle malinconie della sorella. Giovanni Sala vestiva invece i panni di Ferrando, con voce tenorile leggera e fraseggio prezioso. Luca Micheletti è stato un Guglielmo convincente, interpretativamente grintoso,  con voce sonora e ben calibrata. Meno centrata vocalmente la Despina di Sandrine Piau, la cui voce risulta sonora solamente nel registro più acuto, mentre fatica a sentirsi quando la parte insiste nel registro grave e di mezzo. Completa il cast un corretto Gerald Finley nei panni di Don Alfonso. 

Ottimo successo di pubblico: la sala esaurita ha accolto con applausi calorosi gli artisti al termine della recita. Le rappresentazioni proseguono fino al 26 novembre, a pochi giorni dall’apertura della nuova stagione, che come di consueto prenderà avvio il 7 dicembre con la nuova produzione de Una lady Macbeth del distretto di Mcensk di Šostakovič.


Teatro alla Scala
Milano | 15 novembre 2025

Così fan tutte
ossia La Scuola degli amanti
Dramma giocoso in due atti
libretto di Lorenzo Da Ponte
musica di Wolfgang Amadeus Mozart

Fiordiligi | Elsa Dreisig
Dorabella | Nina Van Essen
Guglielmo | Luca Micheletti
Ferrando | Giovanni Sala
Despina | Sandrine Piau
Don Alfonso | Gerald Finley

Orchestra e Coro del Teatro alla Scala

direttore | Alexander Soddy
maestro del coro | Giorgio Martano
regia | Robert Carsen
scene | Robert Carsen & Luis F. Carvalho
costumi | Luis F. Carvalho
luci | Robert Carsen  & Peter Van Praet
video | Renaud Rubiano
coreografia | Rebecca Howell



 

ph. Vito Lorusso © Teatro alla Scala

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