
Lo scorso 1° dicembre la magnifica Goldener Saal del Musikverein di Vienna ha ospitato il concerto dei Wiener Symphoniker, diretti dal maestro Andrea Marcon, arrivato in sostituzione del maestro Adam Fischer, infortunato poco prima dell’inizio delle prove.
Il programma della serata si è aperto con una straordinaria esecuzione della Sinfonia 40 di Mozart in cui il maestro Marcon è stato capace di restituire una lettura scattante e davvero potente di questo capolavoro mozartiano composto in uno dei momenti più fecondi della carriera del genio salisburghese, subito dopo il Don Giovanni, di cui ritroviamo numerosi richiami. La seconda parte del concerto proponeva invece la celebre Missa in angustiis in re minore di Haydn, più comunemente nota come “Messa di Nelson”. Composta nel 1798 in onore della principessa Maria Josepha Hermenegilde del Liechtenstein, moglie del principe Nicola Esterházy, la Messa nacque in un periodo di forte tensione: l’Austria era minacciata dalle campagne napoleoniche e afflitta dalle conseguenti ristrettezze economiche imposte dalla guerra. La clamorosa vittoria di Nelson sulla flotta francese proprio nel 1798, unita alla successiva visita dell’ammiraglio inglese al Palazzo Esterházy, contribuì a legare indissolubilmente il suo nome a questo capolavoro haydniano.
L’eccellente prova dei Wiener Symphoniker è riuscita a restituire con straordinaria efficacia il grande afflato tragico della sinfonia mozartiana, evidenziandone con forza i momenti più drammatici. Questo capolavoro sinfonico, vero ponte tra classicismo e romanticismo, ha trovato nell’orchestra un interprete capace di valorizzarne sia la tensione espressiva sia il rigore formale. Una lettura così intensa è diventata una perfetta introduzione al clima cupo e angoscioso che segna l’inizio della Nelson Mass. Il maestro Marcon ha saputo costruire una interpretazione poderosa, conferendo straordinario rilievo ai contrasti dinamici che fanno di questa Messa un capolavoro assoluto, in grado di trasportare l’ascoltatore dai momenti di cupa disperazione a quelli di più luminosa speranza, sostenuto dal virtuosismo dell’orchestra. Per l’esecuzione della Missa in angustiis si sono uniti ai Wiener Symphoniker i Wiener Singverein, coro stabile del Musikverein preparato da Johannes Prinz. La loro prova è stata impressionante per compattezza, precisione e intensità espressiva, tali da conquistare ed emozionare l’intero pubblico. A completare l’organico vocale, quattro solisti: eccellenti le interpretazioni di Katharina Konradi e Yajie Zhang, mentre meno convincenti sono risultate quelle di Mauro Peter e Florian Boesch, la cui presenza è apparsa meno incisiva nel dialogo con coro e orchestra.
È stato particolarmente interessante ascoltare il maestro Marcon, grande interprete della cosiddetta early music e riconosciuto esperto di prassi esecutiva, alla guida di un programma che ci ha immersi nel cuore del classicismo viennese, tra Mozart e Haydn. La sua lettura, rigorosa ma insieme coinvolgente, ha saputo restituire freschezza e vitalità a queste pagine, meritando i calorosi applausi che hanno concluso la serata.
Il pubblico italiano potrà ascoltare dal vivo questa straordinaria orchestra il prossimo marzo: tra il 27 e il 29, i Wiener Symphoniker saranno protagonisti della seconda edizione di “Primavera da Vienna”, una residenza al Teatro Rossetti di Trieste che li vedrà impegnati in tre concerti insieme a Petr Popelka, Rudolf Buchbinder, Renaud Capuçon, Krassimira Stoyanova e Francesco Meli.
Musikverein
Vienna 1 dicembre 2025
Wolfgang Amadeus Mozart
Sinfonia n.40 in Sol min. K 550
Joseph Haydn
Missa in angustiis in re minore – Hob. XXII/11 – “Nelson-Messe”
Katharina Konradi | Soprano
Yajie Zhang | Mezzosoprano
Mauro Peter | Tenore
Florian Boesch | Basso
Wiener Symphoniker
Singverein der Gesellschaft der Musikfreunde in Wien
direttore | Andrea Marcon
maestro del coro | Johannes Prinz
ph. Igor Ripak