Lo Stiffelio di Verdi apre la stagione di Piacenza

Musica, Home Page, Recensione, Teatro, Opera9 months ago

La stagione lirica 2025/2026 del Teatro Municipale di Piacenza si è aperta nel segno di Verdi — così come si era chiusa la 2024/25 con il progetto della Trilogia popolare — con una nuova produzione di Stiffelio, uno dei titoli meno frequentati del catalogo verdiano. La regia porta la firma di Pier Luigi Pizzi, mentre sul podio dell’Orchestra Toscanini era impegnato il maestro Leonardo Sini. In palcoscenico, un cast di rilievo con Gregory Kunde, Lidia Fridman e Vladimir Stoyanov nei ruoli principali.

Lo spettacolo ideato da Pier Luigi Pizzi — che cura la regia insieme a Massimo Gasparon, le scene con Serena Rocco e i costumi con Lorena Marin — si muove lungo coordinate ormai ben riconoscibili del suo teatro: eleganza formale e rigore compositivo. Le scenografie tridimensionali tradizionali sono integrate dall’uso di grandi proiezioni digitali (di Matteo Letizi), impiegate con misura, ma secondo una cifra estetica già ampiamente sperimentata dal regista negli ultimi anni. Se da un lato l’apparato visivo risulta coerente e raffinato, dall’altro il predominio quasi assoluto del nero — usato tanto per le scene quanto per i costumi, eccezion fatta per quello di Lina nel primo atto — finisce per appiattire il dinamismo teatrale e per attenuare la violenza emotiva di un’opera che vive di conflitti morali. Le immagini digitali sono concepite anche come contrasto cromatico e ampliamento dello spazio scenico, svolgendo però più una funzione decorativa che realmente drammaturgica, senza incidere in modo decisivo sulla lettura del testo. Pizzi rispetta la collocazione spazio-temporale dell’opera, rinunciando a qualsiasi attualizzazione o forzatura interpretativa. Il minimalismo adottato, pur elegante, tende a smussare le asperità del dramma verdiano, privilegiando la compostezza formale. 

Come già accennato, la parte musicale è stata affidata a Leonardo Sini, che nel 2024 aveva già avuto modo di confrontarsi con questa partitura verdiana a Verona. Stiffelio è un titolo di transizione, nel quale affiorano con chiarezza i prodromi dei capolavori della Trilogia popolare. La direzione di Sini mette in luce proprio questo carattere di passaggio, evidenziando le tensioni drammatiche e le soluzioni formali che anticipano il Verdi della piena maturità, ben seguito dall’Orchestra dell’Emilia Romagna Arturo Toscanini. Sempre puntuali gli interventi del Coro del Teatro Municipale preparato da Corrado Casati. 

Nel ruolo del titolo c’era Gregory Kunde, alle prese con una parte particolarmente complessa, che insiste molto sul registro centrale con salite improvvisi verso l’acuto. Il tenore americano sfrutta appieno la sua tecnica vocale, propone un fraseggio elegante e sostiene bene il registro acuto, ben timbrato e sonoro. Meno solido il registro centrale dove a tratti si percepisce la lunga carriera che il tenore ha alle spalle. Al suo fianco abbiamo trovato Lidia Fridman nei panni di Lina. Come di consueto il soprano russo è interprete attenta e musicale, misurata nell’interpretazione di questa donna tormentata dal senso di colpa. La voce ha un colore brunito e drammatico che ben si adattava a questo ruolo, aspetto che andava ad impreziosire un’esecuzione caratterizzata anche da un legato nobile e fraseggio ben definito. Chiudeva il terzetto dei protagonisti Vladimir Stoyanov come Stankar, ruolo di padre verdiano che in parte anticipa quelli della Trilogia popolare. Il baritono bulgaro è stato fautore di un’esecuzione calibrata, con grande attenzione al fraseggio e coinvolgimento interpretativo. Stoyanov è stato a lungo festeggiato dal pubblico dopo la sua aria del terzo atto Lina, pensai che un angelo. Ottimo il sonoro Raffaele di Carlo Raffaelli, così come anche lo Jorg di Adriano Gramigni. Completavano il cast Paolo Nevi (Federico di Frengel), Carlotta Vichi (Dorotea) e Giacomo Decol (Fritz). 

Grande successo al termine della seconda recita di domenica 21 dicembre: teatro gremito, applausi per tutti e il tradizionale “Viva Verdi” urlato dal pubblico.


Teatro Municipale
Piacenza | 21 dicembre 2025

Stiffelio
melodramma in tre atti
libretto di Francesco Maria Piave
musica di Giuseppe Verdi

Stiffelio | Gregory Kunde
Lina | Lidia Fridman
Stankar | Vladimir Stoyanov
Raffaele | Carlo Raffaelli
Jorg | Adriano Gramigni
Federico di Frengel | Paolo Nevi
Dorotea | Carlotta Vichi
Fritz | Giacomo Decol

Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini
Coro del Teatro Municipale di Piacenza

direttore | Leonardo Sini
maestro del coro | Corrado Casati
regia, scene e costumi | Pier Luigi Pizzi
regista collaboratore e luci | Massimo Gasparon
assistente alle scene | Serena Rocco
editing video | Matteo Letizi
assistente ai costumi | Lorena Marin



 

 

 

ph. Gianni Cravedi

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