L’Olimpiade di Vivaldi al Teatro Studio con LaFil

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Il primo appuntamento del programma culturale olimpico di Milano è andato in scena lo scorso 8 gennaio nei suggestivi spazi del Teatro Studio Melato, con LaFil – Filarmonica di Milano impegnata nella sua prima produzione operistica: L’Olimpiade di Antonio Vivaldi, proposta in forma di concerto e diretta dal maestro Federico Maria Sardelli.

Le opere di Vivaldi mancano dai palcoscenici milanesi dal 1962, quando il Teatro alla Scala mise in scena La fida ninfa alla Piccola Scala, sotto la direzione di Nino Sanzogno e con la regia di Franco Enriquez. L’iniziativa de LaFil, inserita nell’ambito della residenza al Teatro Studio, si è dunque rivelata di particolare interesse, offrendo l’occasione di riscoprire un’opera della maturità vivaldiana raramente eseguita. L’Olimpiade tornerà peraltro sulle scene nel corso di questo anno olimpico tra il 23 febbraio e il 1° marzo al Teatro Ristori di Verona, in un allestimento firmato da Emmanuel Daumas per il Théâtre des Champs-Élysées, in occasione delle Olimpiadi parigine del 2024.

Passando all’opera, L’Olimpiade di Antonio Vivaldi si basa su uno dei libretti più celebri e fortunati di Pietro Metastasio, che nel giro di meno di un secolo conobbe diverse decine di trasposizioni musicali. Oltre a quella vivaldiana, si ricordano almeno le versioni di Pergolesi, Hasse, Cherubini, Cimarosa, Paisiello e quella, rimasta incompiuta, di un giovane Donizetti. L’opera vivaldiana debuttò nel febbraio 1734 al Teatro Sant’Angelo di Venezia, a pochi mesi di distanza dalla prima messa in musica del libretto, realizzata da Antonio Caldara e rappresentata a Vienna nel 1733.

L’intricata vicenda dell’opera – nella versione vivaldiana rielaborata da Bartolomeo Vitturi – si svolge sullo sfondo dei giochi olimpici, intrecciando amore, amicizia, inganni, gelosie e sacrifici, per giungere infine a una conclusione lieta. La scelta della forma di concerto ha inevitabilmente relegato la componente drammaturgica in secondo piano: la partitura è stata inoltre sottoposta a numerosi tagli per rendere la proposta più agile e funzionale alla dimensione concertante, mettendo così in maggior risalto la scrittura musicale di Vivaldi. Alla guida de LaFil era impegnato uno dei maggiori conoscitori del repertorio vivaldiano, ossia Federico Maria Sardelli che ha offerto una lettura intensa, ma misurata, lontana da certe interpretazioni eccessivamente pirotecniche cui sempre più spesso viene piegata la musica barocca.

Per quanto riguarda il reparto vocale, la serata ha offerto risultati piuttosto disomogenei. Si sono distinti in senso decisamente positivo Alessandro Ravasio, autorevole e vocalmente solido nel ruolo del re Clistene, e Mauro Borgioni, convincente Alcandro per sicurezza e coerenza interpretativa. Molto apprezzata anche la prova di Valeria La Grotta come Arminta, sostenuta da una linea di canto elegante e da una curata attenzione all’espressione, così come quella di Shakèd Bar, che ha affrontato il complesso ruolo di Megacle con impegno e musicalità, mettendo in luce una solida tecnica e una partecipazione drammatica credibile.

Meno riuscite, invece, le interpretazioni di Chiara Brunello e Candida Guida, sebbene sia senz’altro da lodare l’intensità interpretativa profusa da entrambe le artiste. Decisamente problematica, infine, è risultata la prestazione di Iva Táborská, apparsa spesso in difficoltà nel corso dell’intera serata.

Il Teatro Studio, praticamente esaurito, ha accolto gli artisti con calorosi applausi al termine della serata. La residenza de LaFil al Piccolo Teatro Studio Melato proseguirà il prossimo 9 marzo con Miracolo a Milano in concerto, appuntamento speciale legato all’omonimo spettacolo in scena al Teatro Strehler negli stessi giorni, che segnerà il debutto milanese sul podio del maestro Andreas Ottensamer, con un programma che spazierà da Beethoven a Šostakovič fino a Kurt Weill.


Piccolo Teatro Studio Melato
Milano | 8 gennaio 2026

L’Olimpiade
musica di Antonio Vivaldi
libretto di Pietro Metastasio

Clistene, re di Sicione | Alessandro Ravasio
Aristea, amante di Megacle | Candida Guida
Argene, amante di Licida | Chiara Brunello
Licida, amante di Aristea e amico di Megacle | Iva Táborská
Megacle, amante di Aristea e amico di Licida | Shakèd Bar
Aminta, precettore di Licida | Valeria La Grotta
Alcandro, confidente di Clistene | Mauro Borgioni

LaFil Filarmonica di Milano

direttore | Federico Maria Sardelli

esecuzione in forma di concerto


 

ph. Viole Merli

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