Il debutto della “Marina” di Giordano al Teatro Dal Verme di Milano

Opera, Teatro, Home Page, Musica, Recensione8 months ago

In queste settimane in cui Milano è al centro dell’attenzione per i Giochi Olimpici Invernali, il capoluogo lombardo propone uno speciale calendario culturale. In programma mostre di grande rilievo – Kiefer e la Metafisica a Palazzo Reale, Depero al Museo Bagatti Valsecchi, Il Grand Tour al Poldi Pezzoli e I Giochi Olimpici alla Fondazione Rovati – spettacoli come Slava’s Snowshow e Miracolo a Milano al Piccolo Teatro e, naturalmente, l’opera. Al Teatro alla Scala va in scena l’ultimo capitolo del Ring wagneriano (a cui faranno seguito due cicli completi della Teatralogia), mentre al Teatro Dal Verme i Pomeriggi Musicali presentano la prima esecuzione assoluta di Marina di Umberto Giordano.

Marina fu la prima opera composta da un giovanissimo Umberto Giordano in occasione del concorso indetto da Casa Sonzogno nel 1888, concorso noto perché vinto da Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni. L’opera di Giordano si classificò al sesto posto e non fu mai rappresentata; parte della sua musica confluirà qualche tempo dopo nella seconda opera del compositore, Mala vita, commissionata proprio da Sonzogno, rimasto colpito dal talento del giovane autore. L’opera fu ritenuta dispersa per molti anni, finché in tempi recenti è stata identificata la partitura autografa conservata presso la Beinecke Rare Book and Manuscript Library, nella Koch Collection di Yale. Il ritrovamento è dovuto ad Andreas Gies, che ha successivamente curato l’edizione critica dell’opera, resa possibile anche grazie alla ricostruzione del libretto di Enrico Golisciani realizzata da Emanuele d’Angelo.

Marina e la sua drammaturgia fatta di passioni amorose destinate al fallimento, sentimenti esasperati e patriottismo rientra già nell’ambito del Verismo musicale. Al centro dell’opera c’è la figura di una donna, Marina, divisa tra amore passionale e amore fraterno, tra desiderio di essere amata, compassione e sentimento patriottico, che compirà delle scelte che segneranno la sua sorte e quella dell’amato Giorgio, mentre sullo sfondo si trovano le vicende politiche del conflitto serbo-montenegrino. Un nemico ferito arriva a casa di Marina che, contraddicendo al fratello e al dovere nei confronti della patria, decide di curarlo e salvarlo, innamorandosene. Scoperta dal fratello e da Lambro, di lei innamorato e eroe della guerra tra Serbi e Montenegrini, troveranno entrambi tragicamente la morte. Musicalmente è stato interessare poter cogliere in questo esordio i segni degli stilemi musicali che Giordano utilizzerà in capolavori come Andrea Chenier e Fedora, un grande lirismo unito a squarci drammatici di grande intensità e rapidità.

A dare voce a questa donna tormentata è stata per l’occasione Eleonora Buratto che con voce piena, squisitamente lirica e con un saldo registro acuto è riuscita a ben sostenere la difficile scrittura vocale e a ben caratterizzare vocalmente e interpretativamente la giovane Marina. Al suo fianco abbiamo trovato Freddie De Tommaso più a suo agio in questo titolo rispetto alla Norma scaligera in cui abbiamo avuto l’occasione di ascoltarlo a Milano. Il tenore britannico non teme le asperità della scena dell’inizio della seconda scena, ma avremmo forse desiderato da parte sua un canto più sfumato. Buona la prova dei due baritoni: Mihai Damian come Lambro, dalla voce pastosa e sonora, e Nicholas Mogg, espressivo Daniele, fratello di Marina. 

Alla testa dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali c’era Vincenzo Milletarì che ha offerto un’esecuzione equilibrata, attento alle dinamiche e ai colori, senza eccessi di volumi o ritmiche, né eccedendo negli effetti che talvolta si sentono nelle esecuzioni di opere italiane di questo periodo. L’orchestra lo ha ben seguito, così come il Coro del Teatro Petruzzelli di Bari preparato da Marco Medved. 

Poter ascoltare per la prima volta le pagine giovanili di Umberto Giordano è stata un’occasione preziosa per comprendere più a fondo le radici dei suoi celebri capolavori. Le due recite in forma di concerto, accolte con grande interesse dal pubblico in sala, sono state registrate e saranno pubblicate nell’estate del 2026 da Decca Records, offrendo così a tutti la possibilità di riscoprire un capitolo fondamentale, e finora inedito, della sua produzione.


Teatro Dal Verme
Milano | 12 febbraio 2026

Marina
melodramma in un atto
libretto di Enrico Golisciani
musica di Umberto Giordano

Lambro (baritono) | Mihai Damian
Daniele (baritono) | Nicholas Mogg
Marina (soprano) | Eleonora Buratto
Giorgio Lascari (tenore) | Freddie De Tommaso

Orchestra I Pomeriggi Musicali
Coro della Fondazione Teatro Petruzzelli

direttore | Vincenzo Milletarì
maestro del coro | Marco Medved

prima esecuzione assoluta

 

Editio Princeps – Libreria Musicale Italiana / Edizione Nazionale delle Opere di Umberto Giordano

Edizione critica a cura di Andreas Gies

Edizione del libretto a cura di Emanuele d’Angelo



 

ph. Lorenza Daverio

Leave a reply

Sidebar
Scroll to Top
Loading

Signing-in 3 seconds...

Signing-up 3 seconds...