
La stagione 2025/2026 del Teatro Carlo Felice di Genova prosegue in queste settimane con una nuova produzione del Tristan und Isolde di Richard Wagner per la regia di Laurence Dale, mentre la parte musicale è stata affidata ad un veterano del podio come il maestro Donato Renzetti. Tristan und Isolde mancava dal palcoscenico del Teatro Carlo Felice dall’aprile 2010, quando andò in scena una produzione diretta e firmata da Gianluigi Gelmetti. Per questa nuova occasione la regia è stata affidata a Laurence Dale e al suo team, già applauditi lo scorso anno nello stesso teatro per Die Liebe der Danae di Strauss.
Purtroppo, lo spettacolo di Dale si limita ad accompagnare la vicenda senza proporre una vera chiave di lettura o un’interpretazione riconoscibile, lasciando talvolta l’impressione che i cantanti siano privi di un disegno registico preciso e di indicazioni. Le scene e i costumi, firmati da Gary McCann, risultano insolitamente essenziali rispetto ad altri suoi lavori: al centro dell’allestimento campeggia una grande piattaforma rotante che, mentre inizialmente raffigura il ponte della nave che conduce Isolde in Cornovaglia, si trasforma poi progressivamente in un elemento sempre più astratto, fino a diventare una sorta di rupe al centro del palcoscenico. I costumi richiamano un immaginario medievale dai tratti fantasy, mentre l’atmosfera di astrazione è ulteriormente amplificata dalle proiezioni video di Leandro Summo, che dominano la scena per l’intera durata dello spettacolo, contribuendo in modo determinante alla cifra visiva complessiva della produzione.
Sul podio abbiamo trovato il Maestro Donato Renzetti, esperto conoscitore del repertorio italiano, che qui per la prima volta si trovava a misurarsi con il wagneriano Tristan und Isolde. Ben assecondato dall’Orchestra del Carlo Felice, davvero in ottima forma, Renzetti sceglie dinamiche sostenute, senza grandi abbandoni lirici, mantenendo coerenza interpretativa e grande equilibrio. Ottimo il contributo del Coro del teatro genovese preparato da Claudio Marino Moretti.
Marjorie Owens debuttava il ruolo di Isolde, un traguardo importante per la carriera di qualsiasi soprano. La cantante statunitense ha voce lirica, di buon volume, un registro acuto sicuro e un buon fraseggio. A livello interpretativo purtroppo le è mancato il supporto registico che la guidasse verso un’esecuzione più coinvolgente dal punto di vista attoriale, soprattutto se si considera che era la prima volta che affrontava questo temibile ruolo in scena. Nei panni di Tristan abbiamo invece trovato Tilmann Unger. La sua voce tenorile ha piglio eroico e un ottimo fraseggio, nonché ottime sono sembrate le intenzioni interpretative (sebben non sostenute dal lavoro registico). Purtroppo però la voce fatica a farsi udire oltre la massa orchestrale, specialmente nel corso del terzo atto. Ottima è invece stata la Brangäne di Daniela Barcellona che ne offre un’interpretazione intensa, ben sostenuta dal punto di vista vocale grazie ad un fraseggio attento e un colore vocale caldo e sfumato. Di ottimo livello anche il Re Marke di Evgeny Stavinsky, dalla voce di basso nobile, ben timbrata e solida. Generoso il Kurwenal di Nicolò Ceriani, con voce ben proiettata e coinvolgimento interpretativo. Completavano il cast gli ottimi Saverio Fiore (Melot), Andrea Schifaudo (marinaio/pastore) e Matteo Peirone (timoniere).
Teatro Carlo Felice
Genova | 25 febbraio 2026
Tristan und Isolde
azione in tre atti
libretto e musica di Richard Wagner
Tristan | Tilmann Unger
Isolde | Marjorie Owens
König Marke | Evgeny Stavinsky
Kurwenal | Nicolò Ceriani
Melot | Saverio FIore
Brangäne | Daniela Barcellona
Ein Seemann / Ein Hirt | Andrea Schifaudo
Ein Steuermann | Matteo Peirone
Orchestra e Coro della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova
direttore | Donato Renzetti
maestro del coro | Claudio Marino Moretti
regia | Laurence Dale
scene e costumi | Gary McCann
luci | John Bishop
video design | Leandro Summo
regista collaboratore e coreografo | Carmine De Amicis
assistente alla regia | Jean-François Martin
costumista collaboratrice | Gabriella Ingram
assistente alle scene | Gloria Bolchin
ph. Marcello Orselli