
Il cartellone del balletto del Teatro alla Scala ha proposto in questa primavera un titolo che mai era stato presentato al Piermarini: Alice’s Adventures in Wonderland con la coreografia di Christopher Wheeldon e la musica di Joby Talbot. Questo balletto ha debuttato nel 2011 alla Royal Opera House, frutto di una coproduzione con il National Ballet of Canada per poi viaggiare sui palcoscenici più prestigiosi del mondo, dove ha sempre riscosso grandi successi.
Il balletto creato da Wheeldon è pensato per un pubblico trasversale, capace di coniugare virtuosismo tecnico, teatro, comicità e grande spettacolo e il suo successo è dovuto soprattutto alla straordinaria capacità di trasformare l’universo surreale di Lewis Carroll in un flusso continuo di immagini e invenzioni coreografiche. Fin dalle prime scene si viene portati in un mondo dove tutto cambia continuamente: personaggi che appaiono, scompaiono e si trasformano, prospettive alterate, giochi illusionistici, costumi sgargianti e scene mobili costruiscono uno spettacolo visivamente travolgente. Le scene e i costumi di Bob Crowley sono infatti uno degli elementi più riusciti della produzione: coloratissimi, fantasiosi, ricchi di dettagli e capaci di evocare un immaginario fiabesco senza mai risultare infantili (basta ricordare il magnifico Stregatto che si ricompone ogni volta sul palco o ancora la scena finale nel castello di carte che crolla riportando Alice al mondo reale). Buone anche le proiezioni di Jon Driscoll e Gemma Carrington, che aiutano ad ampliare e trasformare continuamente lo spazio scenico.
La coreografia di Wheeldon gioca costantemente sul confine tra danza classica e teatro contemporaneo. Il linguaggio del balletto classico e accademico viene continuamente ironizzato e contaminato con movimenti spesso grotteschi e gag visive. Ne nasce un balletto dove ogni scena sembra voler sorprendere il pubblico con nuove invenzioni, ed è anche questa esuberanza una delle cifre stilistiche del balletto di Wheeldon. La partitura di Joby Talbot accompagna perfettamente il balletto. La scrittura orchestrale è brillante, ricca di colori, con continui cambi che seguono le trasformazioni della vicenda. Sul podio Koen Kessels dirige con precisione e slancio l’Orchestra del Teatro alla Scala, valorizzando tanto gli aspetti più spettacolari quanto quelli più intimi della partitura.
Ottima anche la compagnia scaligera, pienamente a suo agio in una coreografia complessa che richiede non soltanto qualità tecniche, ma anche grandi capacità attoriali. Linda Giubelli è un’Alice convincente e delicata, capace di restituire bene la dimensione sognante e curiosa del personaggio, affrontando con sicurezza le difficoltà tecniche del ruolo. Accanto a lei spicca Timofej Andrijashenko nei panni di Jack/Fante di Cuori, elegante e brillante. Virna Toppi domina la scena come cattivissima Regina di Cuori, costruendo un personaggio sopra le righe, ironico e caricaturale senza rinunciare alla precisione tecnica. Molto applaudito anche Marco Messina come Cappellaio Matto, tra i ruoli più teatrali dell’intero balletto, affrontato con energia e notevole presenza scenica. Più in generale è tutto il Corpo di Ballo della Scala a contribuire alla riuscita dello spettacolo, affrontando con impressionante precisione una macchina scenica tanto complessa quanto movimentata.
L’accoglienza del pubblico è stata calorosissima, con lunghi applausi finali per tutti gli interpreti.
Teatro alla Scala
Milano | 28 maggio 2026
Alice’s Adventures in Wonderland
coreografia di Christopher Wheeldon
musica di Joby Talbot
Alice | Linda Giubelli
Jack/Fante di Cuori | Timofej Andrijashenko
Madre/Regina di Cuori | Virna Toppi
Padre/Re di Cuori | Gabriele Corrado
Illusionista/Cappellaio Matto | Marco Messina
Ragià/Bruco | Mattia Semperboni
Duchessa | Christian Fagetti
Prete/Lepre Marzolina | Domenico di Cristo
Sagrestano/Ghiro | Benedetta Giuliano
Cuoco | Francesca Podini
Valletto/Pesce | Said Ramos Ponce
Valletto/Rana | Edward Cooper
Sorelle di Alice | Benedetta Montefiore / Sabrina Solcia
Maggiordomo/Boia | Massimo Garon
Tre giardinieri | Gabriele Fornaciari / Alessandro Francesconi / Alessandro Paoloni
Corpo di Ballo del Teatro alla Scala
Orchestra del Teatro alla Scala
direttore | Koen Kessels
scene e costumi | Bob Crowley
libretto | Nicholas Wright
luci | Natasha Katz
proiezioni | Jon Driscoll / Gemma Carrington
ph. Brescia & Amisano