Fanciulla del west; Teatro Grande; Brescia; Andrea Cigni; OperaLombardia; Rebeka Lokar; Umbert Favretto; Devid Cecconi

La fanciulla del West di Puccini al Teatro Grande di Brescia

Una nuova produzione de La Fanciulla del West di Puccini per la direzione di Valerio Galli e la regia di Andrea Cigni inaugura la stagione lirica del Teatro Grande di Brescia. Si tratta, more solito, di uno spettacolo coprodotto con OperaLombardia, ex Circuito Lirico Lombardo, del quale il Grande è il teatro capofila. Chi può non si perda le riprese al Fraschini di Pavia il 7 e il 9 gennaio, al Sociale di Como il 14 e il 16 gennaio e in conclusione al Ponchielli di Cremona, dove il 21 e il 23 gennaio il podio spetterà a Pietro Rizzo.  

Prometteva bene già sulla carta e dopo avervi assistito le aspettative sono state del tutto ripagate, per merito di tutti, nessuno escluso. Dirigere un’opera del genere, poi, è sempre un azzardo. Complessa, articolata, piena di parti di fianco tutte dotate di un proprio peso e di una propria dignità non è semplice e, se impreparati, si rischia di scadere nella meccanicità più deprimente. Così non è stato affatto. L’ottimo Valerio Galli, alla guida de I Pomeriggi Musicali (in gran spolvero), non solo dirige in modo impeccabile, ma dimostra una conoscenza della partitura tale da potersi permettere soluzioni agogiche ricercate senza intaccare la coesione (pressoché perfetta) tra l’orchestra e il palcoscenico. 

Andrea Cigni confeziona uno spettacolo di tutto pregio avvalendosi della collaborazione di Dario Gessati (scene), Tommaso Lagattola (costumi) e Fiammetta Baldiserri (disegno luci). Come già messo in evidenza, si evitano le descrizioni naturalistiche del west come da noi inteso preferendovi un carattere più industriale. La scena è dominata da una pedana inclinata sulla quale si aprono delle botole che verosimilmente conducono alle miniere. Il retro della pedana costituisce una delle pareti della <<capanna a mezzo monte>> nella quale vive Minnie. Nel terzo atto la pedana ruota in corso d’opera in perfetto silenzio realizzando uno splendido effetto visivo. Splendidi nella loro semplicità i costumi, sia nella praticità della tenuta dei protagonisti che nell’eleganza degli outfit riservati ad Ashby. Il disegno luci è infine impeccabile. 

Venendo al cast, Rebeka Lokar è un soprano dalla vocalità solida che risolve benissimo il ruolo senza evidenti difficoltà. Il fraseggio è curato così da evidenziare al meglio le variazioni emotive di un personaggio incline a sminuirsi a ogni pie’ sospinto. Si passa dallo smarrimento di <<Io non son che una povera fanciulla…>> al candore di <<Ho un piccolo polledro…>>, dove la scrittura musicale descrive l’entusiasmo del galoppo, alla disperazione di <<Che voi siate un bandito…>> alla determinazione del finale nel quale reclama la vita di Johnson in virtù dell’impegno profuso nell’assistere i minatori. La Lokhar supera la prova senza riserve. Al suo fianco Angelo Villari è un Dick Johnson generoso, che senza mai forzare risolve benissimo frasi quali <<Amai la vita e l’amo…>> (nel primo atto) o momenti più quali <<Or son sei mesi…>> (che avrebbe meritato un applauso a scena aperta) e <<Ch’ella mi creda…>>. Bravo Devid Cecconi che, nella rudezza complessiva del tipico personaggio vilain, riesce anche a far emergere i tratti più intimi nel <<Minnie, dalla mia casa sono partito…”. Ottimi davvero tutti gli altri, nessuno escluso, con menzione per Didier Pieri (Nick), Alessio Verna (Wallace), Valdis Jansons (Sonora) e Andrea Concetti (Ashby). 

Meritatissimo il successo caloroso seguito alla pomeridiana del 26 settembre. Prossimo titolo in scena al Grande sarà Il Barbiere di Siviglia di Rossini il 15 e il 17 ottobre, che ha debuttato al Sociale di Como negli stessi giorni della Fanciulla a Brescia.


Teatro Grande
Brescia | 26 settembre 2021

La fanciulla del West
Opera in tre atti
libretto di Guelfo Civinini e Carlo Zangarini
musica di Giacomo Puccini

Minnie | Rebeka Lokar
Dick Jhonson | Angelo Villari
Jack Rance | Devid Cecconi
Nick | Didier Pieri
Ashby | Andrea Concetti
Sonora | Vladis Jansons
Wallace | Alessio Verna

Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano
Coro di OperaLombardia

direttore | Valerio Galli
maestro del coro | Diego Maccagnola
regia | Andrea Cigni
scene | Dario Gessati
costumi | Tommaso Lagattolla
luci | Fiammetta Baldisserri

 

 

 

ph. Umberto Favretto / Teatro Grande

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